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Prima di aprire qualsiasi attività economica o commerciale che non sia però occasionale è necessario aprire la partita Iva.

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Come si fa a stabilire che un’attività commerciale è occasionale? La legge pone un tetto limite oltre il quale scatta l’obbligo di aprire la partita Iva perché l’attività non si considera occasionale: l’importo è 5.000 euro.

Se l’attività incassa meno di cinquemila euro durante l’intero anno solare, non vi è obbligo di aprire la partita Iva. Il ricavo corrispondente o superiore ai cinquemila euro annui deve essere certificato.

La partita Iva va indicata obbligatoriamente anche all’interno del sito web di un negozio online, per esempio. Aprire la partita Iva non comporta alcuna spesa, è un’operazione immediata che però ha dei vantaggi, quale per esempio la possibilità di detrarre alcuni costi, si può arrivare ad una deducibilità dell’80% dei costi sostenuti dall’attività.

Oggi è molto comodo aprire la partita Iva, poiché basta fare una comunicazione online al Registro delle Imprese, la c.d. “Comunicazione unica”. Dal registro delle imprese la comunicazione passa all’INPS e alla Camera di Commercio per i relativi adempimenti. Il consiglio è di aprire la partita Iva dopo circa diciotto mesi dall’avvio dell’impresa, in modo da poter valutare se l’andamento dei ricavi è più o meno costante.

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Il 3 mag 2013

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