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Come in ogni bolletta, vengono indicati nome, indirizzo e codice fiscale dell’intestatario del contratto, il numero di fattura e la data di emissione, oltre alle informazioni societarie dell’erogatore di servizi, tra cui il numero del servizio clienti che può risultare sempre utile per informazioni e contestazioni. Il primo controllo da fare dunque, è verificare che la fattura sia stata spedita al destinatario giusto.

Controllate bene il periodo di riferimento e anche il tipo di fatturazione, che dev’essere “Uso Domestico Residente” se si tratta di una bolletta per la nostra casa. Se la bolletta è per la vostra seconda casa si tratterà di “Uso Domestico Non Residente” (e avrà una tariffa più alta), per negozi e aziende sarà “Extra-domestico”, per Comuni e Pubbliche Amministrazioni sarà “Uso Pubblico”. Non dimenticate di segnare la data di scadenza entro la quale bisogna pagare, solitamente fissata entro 2 mesi. Superata questa data la mora sarà del 2% della bolletta entro 5 giorni dalla scadenza e del 5% oltre i 5 giorni.
Non tutte le bollette sono uguali. Sempre sotto Tipo Fatturazione troviamo “acconto”, “conguaglio” oppure “acconto + conguaglio”. Le bollette di acconto presentano soltanto il totale dei consumi e delle quote fisse per il periodo di riferimento. Le bollette di conguaglio, invece, riportano anche le somme da dare o ricevere relative al periodo precedente: dopo la lettura del contatore sul periodo stimato vi arriverà la differenza, che sarà in credito se avete consumato meno del previsto, o in debito se avete consumato di più. Fate dunque un controllo per verificare che le cifre di conguaglio siano dovute.
Come abbiamo già detto, i costi si dividono in variabili e fissi, e variano anche a seconda che la nostra abitazione ha un contatore oppure no. Nel primo caso, la fatturazione avviene calcolando la lettura del contatore.

- Lettura Effettiva, se nel periodo è stata fatta una lettura del contatore;
- Lettura Stimata, se la cifra è una stima in base ai consumi precedenti.

Il Consumo Fatturato sarà dunque pari a:
Consumo effettivo del trimestre + Consumo stimato per il periodo rimanente – Conguaglio in base alla lettura effettiva del periodo precedente.

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Carmen - Il 11 ago 2013

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